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En esta página se ofrecen testimonios de gran valor histórico. Es una recopilación de artículos publicados en la prensa internacional entre los años 1975 (fecha de fallecimiento del fundador del Opus Dei) y 1990, muy cerca ya de su beatificación por Juan Pablo II. Enlaces Romana (Boletín de la Prelatura del Opus Dei) Obras de San Josemaría Escrivá Josemaría Escrivá de Balaguer - Fundador del Opus Dei Iniciativas sociales promovidas por personas del Opus Dei Documentos, artículos y testimonios sobre el Opus Dei y su fundador |
Sebastiano Baggio, Prefecto de la Congregación para los Obispos, Presidente de la Pontificia Comisión para el Estado de la Ciudad del Vaticano, en Avvenire (Milán), 26.7.75, y en Corriere della Sera (Milán), 22.10.88.
Texto
CORRIERE DELLA SERA SABATO 22 OTTOBRE 1988 13 Cattolicesimo & Società civile L Opus Dei: servo di due «padroni» La Chiesa, il Mondo ancavano dodici giorni alla vacanza della San ta Sede per, la morte del Papa Paolo VI e ne mancavano trentadue alla elezione del suo successore nella perso na del Patriarca di Venezia Albino Luciani, quando quest'ultimo pubblicava su un quotidiano veneto uno di quei profili di «Illustrissimi» che sono rimasti famosi, dedicato alla figura ed . all'opera del Servo di Dio Monsignor Josemaria Escrivá de Balaguer, fondatore dell'Opus Dei, e lo intitolava «Cercando Dio nel`. lavoro quotidiano» Nel suo intervento, il futuro Giovanni Paolo I centrava con precisione la. specificità dell'Opus Dei, riportando queste parole del Fondatore: «Noi siamo una piccola percentuale di sacerdoti, che hanno esercitato in precedenza una professione o un mestiere laicale; un gran numero di sacerdoti secolari di molte diocesi del ondo; una gran folla di uo ini e di donne - di diverse nazionalità, lingue e razze - che vivono del loro lavoro pro= fessionale, sposati la maggior parte, celibi parecchi altri, che partecipano assieme ai loro concittadini al grave compito di rendere :più umana e più giusta• la- società. temporale; nella nobile lotta degli impegni quotidiani con personale responsabilità, assaporando insieme agli altri uomini, gomito a gomito, successi e. insuccessi sforzandosi di compiere t .loro doveri e di esercitare i loro diritti sociali civili». A commento della straordinaria impresa di Monsignor Escrivá, il Cardinale Luciani citava una spiritosa battuta del Servo di Dio: «Date un chiodo ad un aragonese - dice un proverbio - e lo conficcherà con la testa. Ebbene: io sono un tenace aragonese». Il 26 novembre 1982, quando venne data la notizia che il Santo Padre Giovanni Paolo II aveva eretto l'Opus Dei in Prelatura personale, scrissi per il quotidiano della Santa Seçle un commento che intitolavo: « Ún bene per tutta la Chiesa». Mentre l'Opus Dei trovava la di SEBASTIANO BAGGIO sua configurazione definitiva nel diritto della Chiesa, conforme al suo carisma fonda zionale, intendevo sottolineare, nella mia responsabilità di Prefetto della Congregazione per i Vescovi, qual ero allora e dalla quale la Prelatura cominciava a dipendere, la genuina ecclesialità dell'Opus Dei, fondato non senza divina ispirazione dal tenace, geniale e santo prete aragonese, il 2 ottobre 1928. Con la stessa convinzione e con gli stessi sentimenti mi trovo oggi a festeggiare il ses santesimo compleanno dell'Opera Per una persona sessan t'anni sono un traguardo di compiuta -maturità; per una istituzione di Chiesa marcano . una adolescenza che, nel caso dell'Opus Dei, si presenta vigorosa e promettente. Oltre che sotto l'aspetto canonico e spirituale, la Prelatura è universale di.fatto, nei settanta cinquemila membri che la compongono, appartenenti a ottantacinque nazionalità. Ed è forte di oltre milletrecento sacerdoti e trecentocinquanta seminaristi. Con questi impressionanti dati statistici essa figura sull'Annuario Pontificio, seppure - a mio modo di vedere - non proprio nella collocazione corrispondente alla sua qualificata ecclesialità. In che senso è ecclesiale l'Opus Dei? In che modo serve la Chiesa? Istituzione eminentemente laicale, come abbiamo detto, la Prelatura svolge il suo compito formando laici cristiani e diffondendo una mentalità genuinamente laicale e attuale, basata sull'evidenza - ripetutamente ribadita dal Fondatore - che Ia missione'della Chiesa e la missione del laico nel mondo non sono funzioni contrapposte, ma sovrapposte, nell'esercizio dell'unica missione: il laico cristiano serve la Chiesa, realizza la Chiesa, nella misura in cui si impegna a santificare il mondo santificando se stesso e gli altri in un medesimo slancio. Cristiani consapevoli dei propri doveri e dei propri diritti: questa è la fisionomia dei membri dell'Opus Dei, che lavorano in tutti i ceti sociali accanto agli altri cittadini, senz'alcuna pretesa di monopolio. La libertà personale ed il pluralismo delle opinioni, in tutte le questioni che Dio ha lasciato alla libera discussione degli uomini, sono infatti un tratto essenziale dello spirito e della prassi dell'Opus Dei: «Mai i dirigenti dell'Opera possono imporre un criterio di tipo politico o professionale agli altri membri - affermò con vigore Monsignor Escrivá in un'intervista al New York Times -. Se per ipotesi un membro dell'Opera tentasse di farlo o volesse servirsi di altri . membri per scopi umani, sarebbe espulso senza esitazione, perché gli altri membri legittimamente reagirebbero». Questo pluralismo, tuttavia, non è affatto sulla linea della secolarizza~ione, che è all'origine di tantíimali nella Chiesa e nel mondo membri dell'Opus Dei ricev o una formazione ascetica e dottrinale solidissima, sui principi, con profonda fedeltà al Magistero della Chiesa. Senza un'indiscussa unità sull'essenziale, cioè su ciò che fa parte dell'intoccabile «deposito della fede», che la Chiesa è tenuta per volontà divina ad amministrare, è impensabile un autentico pluralismo, non viziato da discriminazioni. Monsignor Escrivá aveva lasciato il suo spirito assai più che scritto, scolpito e incarnato nei suoi figli spirituali, che lo stanno attuando con ammirevole fedeltà: la stessa impressionante crescita dell'Opus Dei e l'estensione della sua dimensione universale non solo non hanno diluito il carisma della fondazione, ma lo hanno arricchito con l'apporto dei talenti propri delle diverse personalità dei suoi membri e delle rispettive culture. Cardinale Camerlengo di Santa Romana Chiesa 14 Opus Dei: opiniones de protagonistas |