Free Web Hosting by Netfirms
Web Hosting by Netfirms | Free Domain Names by Netfirms

Opus Dei: opiniones de protagonistas

En esta página se ofrecen testimonios de gran valor histórico. Es una recopilación de artículos publicados en la prensa internacional entre los años 1975 (fecha de fallecimiento del fundador del Opus Dei) y 1990, muy cerca ya de su beatificación por Juan Pablo II.


Enlaces

Opus Dei

Opus Dei: datos

Romana (Boletín de la Prelatura del Opus Dei)

Obras de San Josemaría Escrivá

Proyecto Harambee

Josemaría Escrivá de Balaguer - Fundador del Opus Dei

Iniciativas sociales promovidas por personas del Opus Dei

Documentos, artículos y testimonios sobre el Opus Dei y su fundador

OPUS DEI: blog no oficial

Enlaces interesantes sobre el Opus Dei

Franciszek Macharski, Arzobispo de Cracovia, en Il Tempo (Roma), 27.6.85.

Texto

Monsignor Josemaria Escrivà parla ai fedeli durante una cerimonia di tredici • anni fa

sultori del Segretariato Generale del Sinodo dei Vescovi, il 19 marzo 1984, il Papa sottolinea l'attualità del tema della vocazione e missione dei laici e la necessità di approfondirlo 20 anni dopo il Concilio, con due considerazioni che ben possono intendersi come due mete concrete di studio. La prima considerazio- ' ne si riferisce alla necessità di mettere i mezzi per evitare che i numerosi e validi frutti del Concilio, destinati a fomentare nei laici una integrazione essenziale nella Chiesa e una partecipazione responsabile alla sua missione salvifica, non si intendano diretti solo a una minoranza, ma a tutti. Rimane un gran lavoro da fare per rendere estensibili a •ognuno della gran massa dei laici• questi ricchi frutti del Concilio.

Questa considerazione mi conduce a contemplare la chiarezza con cui mors. Escrivá ci ricorda la •dottrina, vecchia come il Vangelo e come il Vangelo nuova della chiamata universale alla santità e all'apostolato: •Dall'inizio dell'Opera nel 1928, la mia predicazione è stata questa: la santità non è un privilegio di pochi, perché possono essere divini tutti i cammini della terra, tutte le condizioni, di vita, tutte le prófessioni tutte le occupazioni oneste (...). Per amare e servire Dio, non è necessario fare cose strane. Cristo chiede a tutti gli uo

mini, senza eccezione, di essere perfetti com'è perfetto il Padre suo che è nei . cieli (Mt 5, 48). Per la maggior parte degli uomini, la santità consiste nel santificare il proprio lavoro, nel santificarsi nel lavoro, e nel santificare gli altri per mezzo del lavoro, realiz= zando così l'incontro con Dio lungo la strada della propria vita.

Se la prima considerazione del Papa nell'ailocuzione _sul _temä _dei_ próssi-_

mo Sinodo 'dei Vescovi è di

natura primordialmente intraecclesiale, la seconda fa riferimento alla situazione e al compito dei laici nel mondo: la necessità per i laici di impegnarsi nella ricerca di risposte cristiane ai problemi di natura temporale - ogni volta più complicati - che il mondo pone. A questo riguardo, trovo parole del fondatore dell'Opus Dei che esprimono molto bene quale dev' essere l'atteggiamento e il compito dei laici in mezzo al mondo: •Non c'è nulla che sia estraneo alle attenzioni di Cristo. Parlando con rigore teologico, senza limitarci ad una classificazione funzionale, non si può dire che ci siano realtà - buone, nobili, e anche indifferenti - esclusiva mente profane: perché • il Verbo di Dio ha stabilito la sua dimora in mezzo ai figli degli uomini, ha avuto fame e sete, ha lavorato con le sue mani, ha conosciuto l'amicizia e l'obbe

dienza, hä sperimentato il

dolore e la morte». (E' Gesù che passa, n. 112).

Oltre ai numerosi risultati positivi e consolanti che ha portato con sé la nuova coscienza della vocazione e della missione dei laici, dopo il Concilio, si possono anche riscontrare alcuni aspetti che vanno valutati criticamente. Fra questi aspetti problematici se ne possono citare in particolare due: da un lato la tendenza, che si nota in alcuni luoghi, a ridurre l'attività pastorale dei laici a ministeri ecclesiastici, il che significa un'evasione dal mondo. D'altra parte si vedono dei comportamenti in molteplici ambiti delle attività secolari, nei quali i laici cristiani perdono la propria identità, adottando criteri e metodi che si oppongono alla fede. L'essere del mondo si trasforma allora in secolarismo, contraddicendo radicalmente l'autentica vocazione dei laici.

Né evasione dal mondo né secolarismo, ma unità di vita, contemplazione in mezzo al mondo, trasformare qualunque lavoro e qualunque attività umana in preghiera: sono le idee fondamentali di un'omelia (.Amare il mondo appassionatamente•), che mons. Escrivá pronunziò nel 1967: •Ho insegnato incessantemente, con parole della Sacra Scrittura, che il mondo non è cattivo, perché è uscito dalle mani di Dio, . perché è creatura

sua, perché Yhavè lo guardò e vide che era buono (cfr. Gn. I, 7ss.). Siamo noi uomini a renderlo cattivo e brutto, con i nostri peccati e le nostre infedeltà. Siatene pur certi, figli miei: qualsiasi specie di evasione dalle realtà oneste di tutti i giorni significa per voi uomini e donne del mondo il contrario della volontà di Dio». (Colloqui con mors. Escriva, n. 114).

Potremmo concludere queste pennellate sulla dottrina di mons. Escrivá circa la vocazione e i compiti dei laici nella vita della Chiesa e nel mondo, che sarà il tema del prossimo sinodo dei Vescovi, con alcune parole di Giovanni Paolo I, che scrisse un mese prima di essere eletto Papa: 'Escrivá, con il Vangelo, disse continuamente: Cristo non chiede un po' di bontà, ma tanta bontà. Vuole, tuttavia, che la raggiungiamo non con azioni straordinarie, bensì con azioni comuni; è il modo di eseguire le azioni che dev' essere non comune. Là, nel bel mezzo della strada, in ufficio, in fabbrica, ci si fa santi, a patto che si svolga il proprio dovere con competenza, per amor di Dio e lietamente in modo che il lavoro quotidiano diventi non "il tragico quotidiano", ma quasi il "sorriso quotidiano"'. (Card. Luciani, Cercando Dio nel lavoro quotidiano, • Il Gazzettino, 25-VII-1978).

Card. Franciszek Macharski Arcivescovo di Cracovia

42

Opus Dei: opiniones de protagonistas