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En esta página se ofrecen testimonios de gran valor histórico. Es una recopilación de artículos publicados en la prensa internacional entre los años 1975 (fecha de fallecimiento del fundador del Opus Dei) y 1990, muy cerca ya de su beatificación por Juan Pablo II. Enlaces Romana (Boletín de la Prelatura del Opus Dei) Obras de San Josemaría Escrivá Josemaría Escrivá de Balaguer - Fundador del Opus Dei Iniciativas sociales promovidas por personas del Opus Dei Documentos, artículos y testimonios sobre el Opus Dei y su fundador |
Ugo Poletti, Vicario General de Su Santidad para la Ciudad de Roma, en Prospettive nel Mondo (Roma), 3.86, en L'Osservatore Romano (Roma), 2.10.88, y en La Stampa (Torino), 28.6.90.
Texto
L'Osservatore Romano Roma 2.10.88 SESSANT'ANNI FA LA FONDAZIONE La «romanità» dell'Opus Dei Card. UGO POLETTI Vicario Generale dl Sua Santità per Ia Città di Roma e Distretto Il 2 ottobre di quest'anno, sessantesimo anniversario della fondazione, è una data importante per l'Opus Dei, e lo è logicamente per tutta la Chiesa; non è infatti l'Opus Dei altro che una specifica funzione apostolica della Chiesa universale, un « fenomeno pastorale » (così amava definirlo il fondatore, il Servo di Dio Josemaría Escrivá) che la Chiesa non solo ha riconosciuto, approvato e incoraggiato, ma ha proprio fatto suo, inserendolo nella propria struttura giurisdizionale. E' quindi per me questo lieto anniversario un'occasione privilegiata per esprimere, come Vicario del Santo Padre per la Diocesi di Roma, la riconoscenza allo Spirito Santo - anima della Chiesa e origine di tutti i carismi apostolici che la rendono perennemente feconda e rinnovano incessantemente la faccia della terra - per tutti i frutti di santità personale, di nuova evangelizzaziotne e di permanente e capillare catechesi in mezzo al popolo di Dio che questi sessant'anni dell'Opus Dei rappresentano. Mi sembra anche doverosa un'altra riflessione: accogliendo nell'Urbe la Sede centrale dell'Opus Dei, la Chiesa di Roma esprime la sua nativa « missione », espressa dal suo Vescovo, il Sommo Pontefice: di accogliere, verificare, approvare tutte le realtà ecclesiali missionarie ed apostoliche. Già dal modo con cui nacque quel giorno dell'anno 1928 a Madrid, nella festa degli Angeli custodi, è evidente che l'Opus Dei era e doveva sempre rimanere una vera opera di Dio per l'esclusivo ed effettivo , servizio della Chiesa, ossia per la piena realizzazione nel mondo dei fini soprannaturali propri della Chiesa. Nessuna finalità terrena, umana, e nessuna interferenza di criteri e di opinioni umane con l'ascolto e la docile, esecuzione dei piani di Dio. Se il Servo di Dio Josemaria Escrivá fu il fondatore, è proprio perché, paradossalmente, non pretendeva il vuol dire anzitutto universalità, e fondare alcunché, anzi al contrario poi anche (e per lo stesso motivo rifuggiva sinceramente dall'idea di teologico) stretta unione con il Caessere un fondatore. Si vede chiara- po visibile della Chiesa, sintonia mente che poté essere idoneo a piena con la persona e gli insegnar quell'immane compito che Dio gli menti del Papa. affidò proprio per la sua umiltà Gli anni romani del fondatore dele il suo distacco da ogni ambizione l'Opus Dei -- un periodo che va 'dal e da ogni, mira umana, sia pure no- 1946 al 1975 --- furono gli anni di bile, sia pure spirituale e apostoli- grande espansione universale delca; per quest'Opera dl Dio al servi- l'Opera; dopo il forzato rallentamenzio della Chiesa, occorreva un fon- to provocato prima. dalla guerra cidamento, t 1 fondatore, che fosse vile spagnola e poi dalla seconda pienamente identificato con la vo- guerra mondiale, l'apostolato del lontà di Dio. l'Opus Dei poté installarsi in modo C'è un episodio della vita del fon- stabile in tutti i Paesi dell'Europa datore che mi è sempre parso il- e dell'America (dal Canada al Cile), luminante a questo riguardo. E' e in molti Paesi dell'Africa, dell'Asia quando Dio permise che il suo servo e dell'Oceania. Da Roma, con la fedele, proprio per la sua umiltà e preghiera incessante e con un lail suo distacco, fosse improvvisa- voro di governo pastorale pieno di mente assalito dal dubbio di aver sacrificio e di passione apostolica, avviato un'opera sua, non esclusiva- monsignor Escrivá promosse e guimente di Dio; disse allora al Si- dò questa incredibilmente rapida gnore nella sua preghiera: « Se espansione. Nei 1975 l'Opus Dei conl'Opera non è per servire la Chie- tava già circa sessantamila membri, sa, Signore, distruggila del tutto in di ottanta nazionalità diverse e di questo stesso momento! ». Dio ri- tutte le classi e professioni operai, compensò subito questa generosa e casalinghe, impiegati, intellettuali, umilissima disponibilità riconfer- contadini... La vita di lavoro sacrimando interiormente il fondatore ficato del fondatore - che insegnanella persuasione di fede che « l'Ope- va anzitutto con il suo esempio ra viene a realizzare un'esplicita vo- personale a santificare i doveri quolontà di Dio ». tidlani, a cominciare dal piccolo do Sono dunque trascorsi sessant'an- vere di ogni momento, con eroica - ni da quel 2 ottobre. Di questi re- fedeltà, agli impegni di preghiera e lativamente pochi anni di attività di lavoro di ogni giorno a si condell'Opus Dei - che ha avuto nel eluse inopinatamente ii 26 giugno frattempo la sua definitiva e appro- 1975, a mezzogiorno, proprio nella priata veste giuridica come Preia- sua stanza di lavoro, lì dove aveva tura personale di ambito universa- speso tante ore e tutte le sue enerle _ ben quarantadue sono anni gie, per tanti anni, ai servizio del« romani E già nel 1946, infatti, l'opera che Dio gli aveva ispirato. monsignor Escrivá stabilì a Roma A Roma, dunque, doveva poi essere la sede centrale della sua opera, e avviato, come di fatto avvenne nel si stabili lui stesso accanto alla cat- 1981, ii processo di beatificazione e tedia di Pietro; l'Opus Dei mani- canonizzazione di mons. Escrivá. Pestò così, anche esteriormente, la Non posso fare a meno di # icor sua anima romana, già viva e ope- dare che fui io stesso, il 19 febbraio rante peraltro nello spirito del fon- di quell'anno, a promulgare il dedatore e nella realtà dell'apostolato ereto di introduzione della causa di dei primi membri, uomini e donne. beatificazione del Servo di Dio JoseÇome Vicario del Papa per la dio- maría Escrivá. Cinque anni dopo, eesi di Roma, mi è particolarmente l'8 novembre 1986, presiedevo la caro rilevare una volta ancora que- solenne sessione di chiusura del sto tratto così • caratteristico del- processo cògnizionale sulla vita e l'Opus Dei: la sua romanità, che le virtù del Servo di Dio, sessione 61 Opus Dei: opiniones de protagonistas |