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En esta página se ofrecen testimonios de gran valor histórico. Es una recopilación de artículos publicados en la prensa internacional entre los años 1975 (fecha de fallecimiento del fundador del Opus Dei) y 1990, muy cerca ya de su beatificación por Juan Pablo II. Enlaces Romana (Boletín de la Prelatura del Opus Dei) Obras de San Josemaría Escrivá Josemaría Escrivá de Balaguer - Fundador del Opus Dei Iniciativas sociales promovidas por personas del Opus Dei Documentos, artículos y testimonios sobre el Opus Dei y su fundador |
Corrado Ursi, Arzobispo de Nápoles, en Il Mattino (Nápoles), 26.6.79.
Texto
clel loro servizio alla Chie sa. Non sono opere eccle siastiche né confessional mente cattoliche. Nascono dallo sforzo di socii dell' Opus Dei e di molte altre persone disposte a collaborare (anche non cattolici e persino non cristiani) per rispondere a necessità concrete - educative, assistenziali, di promozione !umana e professionale - della società in cui operano. Offrono un servizio umano che è la premessa da cui parte un discorso cristiano, • dando a chi 1o desidera la opportunità di formarsi nella dottrina della Chiesa. Fra 1e opere apostoliche più note vi sono le università di Navarra (Spagna) e di Piura (Perù), -il Seido Language Institute di Osaka (Giappone), il Centro Elis di Roma per i giovani 1avogatori, le residenze universitarie in decine di città dei cinque continenti; e poi vi sono • centri per la qualificazione professionale dei contadini, centri per la formazione della donna, ambulatori medici, scuole, clubs giovanili, eccetera. L'Opus Dei serve la Chiesa con la formazione spirituale dei soci e con queste attività direttamente ed esclusivamente apostoliche, che sono 1e sue uniche attività. Infatti, per quanto concerne le scelte professionali, sociali e politiche, i soci godono della medesima libertà di ogni qualsiasi altro cittadino cattolico. Di qui il fenomeno del pluralismo delle scelte temporali all'interno delPOpus Dei, fenomeno cife il Fondatore rilevava come un segnò di buono spirito (cfr. Colloqui con mors. Escrivá de Balaguer, III, n. 19). Nei ricordare l'apostolato dell'Opus Dei - quello personale dei soci e quel. delle opere apostoliche -, volevo rilevare che esso è, in effetti, un servizio alla Chiesa come la Chiesa desidera essere servita dai suoi.figli laici. Due sono le note caratteristiche di questo servizio: la spontaneità e la fedeltà al magistero della Chiesa. Spontaneità. Esiste ed è benemerito l'apostolato dei laici che collaborano all' opera della Gerarchia, ma la Chiesa ha bisogno anche di un apostolato dei laici autonomo, nato dalla base e che conservi in pieno la comunione con la Gerarchia: è proprio quello che fanno i soci dell'Opus Dei con l'apostolato di amicizia e di confidenza e con le opere che prima ricordavo. Mons. Escrivá de Balaguer definiva l'ass9ciazione da lui fondata una organizzazione disorganizzata; e spiegava: Noi attribuiamo un' importanza primaria e fondamentale alla « spontaneità apostolica :della persona », alla sua libera e responsabile iniziativa, sotto la guida dello Spirito; e non alle strutture organizzative, agli orUni, alle tattiche. (Colloqui, n. 19.). Consapevole dei fraintendimenti e delle resistenze di fronte a questo metodo apostolico, egli commentava altresì: Quanti hanno superato la vecchia concezione « monolitica » dell'apostolato laicale e.capiscono che esso può e anzi deve realizzarsi anche senza bisogno di rigide strutture centralizzate, di missioni canoniche e di mandati gerarchici ?. E quanti definiscono il laicato la « longa manus Ecciesiae », non stanno forse confondendo il concetto della Chiesa come Popolo di Dio con il concetto più ristretto di Gerarchia ? O ancora, quanti laici riescono a capire che solo rimanendo in stretta comunione con la Gerarchia hanno diritto a rivendicare il loro legittimo ambito di autonomia apostolica ? (ibidem, n. 2i). Fedeltà al Magistero. In questi anni di confusione dottrinale e di smarrimento disciplinare, l'esempio e Ia parola dei soci dell' Opus Dei additano sempre la regola sicura: l'ascolto docile , della dottrina del Papa e dei vescovi, l'obbedienza alla lettera e allo spirito del Vaticano II. Fa sorridere forse ricordare che, tanti anni fa, prima che il Concilio parlasse chiaramente della chiamata alla santità di tutti . i membri della Chiesa in virtù degli impegni battesimali, mona. Escrivá de Balaguer , veniva da aloni accusato di eresia perohé parlava di santità dei laici nella professi 'ne, nel matrimonio, negli affari temporali. Ma lo spirito dell'Opus Dei era allora, come è tuttora, vecchio come il Vangelo e come il Vangelo, nuovo. E la Santa Sede, fra il -1943 e il 1950, concesse tutte le approvazioni all'Associazione, anche se un alto prelato vaticano aveva fatto dire al Fondatore, nel • 1946: « Voi siete arrivati con un secolo di anticipo ». In un libro recente del giornalista Salvador Bernal, Appunti per un profilo del Fondatore dell'Opus Dei (Ares, Milano, 1977), ho letto delle testimonianze che mi hanno fatto am mirare ancora di più lo amore per la Chiesa; e per il Papa e lo spirito universale di questo uomo di Dio. Scrive l'autore: « Mons. Escrivá de Balaguer rimane nella storia come una figura molto lontana dall' '' apostolato specializzato ". Perché ha sentito come sue le fatiche di tutti coloro che lavorano per la Chiesa. Ha portato molte anime a vivere vita di orazione, in mezzo al mondo, per le strade, o nel convento; , ha lavorato per i sacerdoti e per i religiosi; ha amato con i fatti la Gerarchia; tutta la sua vita è stata. spesa al servizio di tutta la Chiesa» (p. 199). Subito dopo viene la testimonianza di Natividad González, una ragazza che lo ebbe come direttore spirituale negli anni Trenta: Le parlava molto spesso gli amare la Chiesa e il Papa con le opere, di obbedire a tutti i loro comandi. Lee spiegava che l' Opera era e sarebbe stata sempre molto romana, che aveva e sempre avrebbe avuto il vanto di amare molto la Chiesa santa, una, cattolica, apostolica e romana » (ibidem). Asunción Muñoz, una religiosa che vide molto da vicino il .lavoro del Fondatore deli' Opus Dei fra il 1927 e il 1931, afferma da parte sua: « Capì molto bene il nostro spirito, benché in seguito dovesse fondare I' Opus Dei, . che propone un modo di cercare la santità molto diverso dal nostro. Per chi l'ha conosciuto, tutto ciò è facilmente spiegabile, perché egli venerava ogni cosa buona, ogni cosa grande, ogni cosa santa...». (Ibidem). La fama - di santità di mors. Escrivá de Balaguer si è diffusa in tutto il mondo. Centinaia di migliaia di persone recitano la preghiera per la devozione privata che è stampata in .un' immaginetta del Fondatore dell'Opus Dei. .In questa preghiera si chiede a Dio che, sull'esempio di mons. Escrivã, si sappia « trasformare tutti i momenti e le circostanze delle vita in occasione per amare il ,Signore» e «per servire con gioia e semplicità ia Chiesa, il Romano Pontefice e tutte le anime, illuminando i cammini della terra con la fiamma della fede e dell'amore ». C'è veramente da sperare che un numero sempre maggiore di cristiani si' impegni con tutto il cuore in questo servizio di cui la Chiesa ha oggi tanto bisogno. Corrado card. Ursi 79 Opus Dei: opiniones de protagonistas |